FAQ – orientamento adolescenti
Life Moving Design – Teens
“Non scegliamo quale lavoro: progettiamo il futuro che vogliamo.”
Perché questo percorso?
Non basta scegliere una scuola o un corso di laurea: quello è l’effetto finale, non l’inizio.
Qui partiamo dal futuro. Non chiediamo “Che scuola scegli?”, ma “Che futuro vuoi abitare?”.
È Life Design, non orientamento classico: significa farsi le domande che contano davvero, prima di barrare una casella.
Questo corso ha un risvolto pratico o è solo teorico?
Non è un corso di formazione, ma un percorso di orientamento.
Quindi è “pratico” per definizione, perché è più psico-educativo che info-formativo.
L’orientamento ha sempre una parte formativa e informativa, strettamente funzionale e correlata all’esperienza che si vuole intraprendere.
È utile per chi vuole studiare in Italia o all’estero?
L’approccio che utilizzo fa riferimento alla letteratura internazionale sulla Vocational Guidance e Career Education.
“L’orientamento si propone di far riflettere sul futuro, ricercando valori e occasioni per imbattersi in novità sorprendenti, senza lasciarsi imprigionare dagli antefatti personali e ambientali… Il punto non è chiedere ‘Cosa vuoi fare da grande?’, ma ‘Di quali problemi ti prenderai cura? A quale missione 2030 vuoi partecipare?’.”
— Soresi, LaRIOS – Padova
In questo senso non è italiano o estero: è planetario.
Una parte del percorso sarà comunque dedicata a ricercare lavori e opportunità concrete nel luogo di preferenza, abilitando i ragazzi a farlo in autonomia oggi e nella loro carriera futura.
È un corso a contenuto psicologico?
L’orientamento afferisce alle discipline psicologiche, sì.
Ma non è “terapia”: è un lavoro che integra psicologia del lavoro, economia, andragogia, sociologia, scienze politiche della prevenzione.
“Per ogni problema complesso, c’è sempre una soluzione semplice. Che però è sbagliata.”
— George Bernard Shaw
Per questo i percorsi di orientamento funzionano se sono complessi.
E per questo il gruppo è più efficace dell’individuale: il lavoro ha per sua natura una dimensione relazionale, e il gruppo la rende evidente.
Tra pochi mesi bisognerà pre-iscriversi all’università: non è troppo tardi?
Il “troppo tardi” è un inganno. I ragazzi arrivano carichi di attese e ansie, e questo rallenta l’efficacia del percorso. Lavoro con loro proprio nel tentativo di recuperare benessere e abbassare l’ansia. Detto questo, sì: ci sono scadenze reali.
Per questo prevedo sempre procedure parallele (test di ingresso, iscrizioni, vincoli) così che quando si sceglie davvero, non ci si blocchi.
Il percorso dura 3-6 mesi, ma accompagna anche nei vincoli concreti.
Possiamo avere un’agenda degli argomenti?
Sì e no.
Sì, perché il LaRIOS di Padova (a cui mi ispiro) definisce questi risultati attesi:
- ricordare le emergenze globali quando si pensa al proprio futuro (“Il mio contributo potrebbe essere…”);
- dedicare tempo a queste emergenze (approfondimenti, volontariato, ecc.);
- scegliere percorsi formativi coerenti (“La scuola che sceglierò mi aiuterà a diventare uno specialista…”);
- prepararsi ad azioni professionali utili al ridimensionamento dei problemi.
No, perché il percorso è personalizzato:
- Il primo incontro (individuale) è di esplorazione e contratto di orientamento.
- Si scelgono circa 20 argomenti su un centinaio disponibili, in base ai bisogni.
- Ogni incontro ridefinisce il successivo: è un percorso che si costruisce facendo.
Come si svolgono gli incontri?
Gli incontri sono di solito 8 (6-10 se più brevi), alternati tra gruppo e individuali, con un follow-up a 3-6 mesi.
- Incontri individuali: 45-60 minuti
- Gruppo: 90-120 minuti
- Tra un incontro e l’altro: esercizi e attività, discussi via mail
Per chi è già passato di qui:
Da quest’anno ci sono pacchetti brevi e mirati: per chi vuole solo aggiornare, fare un “check-up” o lavorare su un aspetto specifico (es. rivedere scelte, cambiare direzione).
Chi sono?
Lavoro così dal 2007, quasi solo per passaparola.
Forse perché credo nella forza delle relazioni “a voce” e nelle recensioni senza click.
Come iniziare
👉 Leggi di più sul percorso link
👉 Prenota il colloquio gratuito link
👉 Iscriviti al webinar per genitori link
Oppure no. Anche questo è già imparare a scegliere.
Un’ultima cosa
Ci siamo già conosciuti, quindi sai che la porta è sempre aperta. Ti aspetto sulla soglia.
- Per chi si sente fuori posto e non sa neanche se vuole scegliere
- Per chi ha ricevuto solo consigli e mai uno spazio
- Per chi non vuole un piano, ma un diritto al tentativo
- Per chi non sa come spiegare alla propria famiglia che ha bisogno di tempo
Chi c’è dietro tutto questo?
Sono la Dott.ssa Lucia Giammarinaro.
Psicologa. Pensatrice sistemica.
Abito le soglie.